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	<title>Acta Diurna - News Magazine di Savona e Genova &#187; fantascienza</title>
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	<description>Giornale online della provincia di Savona e Genova</description>
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		<title>&#8220;Avatar&#8221;: gli alieni siamo noi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 01:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.actadiurna.it/2010/01/avatar-gli-alieni-siamo-noi/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.actadiurna.it/wp-content/uploads/2010/01/avatar-locandina-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Avatar" title="" /></a>Il film campione di incassi delle ultime settimane, nonché il prodotto-evento di fine decennio. Avatar, ultima opera del regista James Cameron, una pellicola in cui i veri "alieni" sono gli umani. Articolo di Camilla Bonora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-4507" src="http://www.actadiurna.it/wp-content/uploads/2010/01/avatar-locandina.jpg" alt="Avatar" width="505" height="755" /></p>
<p style="text-align: justify">Ciò che si nota dalle facce delle persone che escono da uno spettacolo, magari quello delle 19.30, è che c’è qualcosa che non va. Probabilmente hanno fame, forse anche sonno, ma non hanno espressioni che si potrebbero definire entusiaste. Perché?</p>
<p style="text-align: justify">Alla domanda: “com’era il film?” qualcuno risponde dicendo: “chiedimelo tra una ventina di minuti…”, quasi ci fosse bisogno di elaborare, di riprendersi. E, forse, è proprio così. Dopo tutto, la pellicola dura quasi tre ore.</p>
<p style="text-align: justify">Quello in cui ci si trova quando la proiezione inizia è un altro mondo, Pandora per l’appunto, completamente diverso da quello conosciuto. Ha la sua flora, la sua fauna, un’atmosfera per noi irrespirabile e una civiltà, completamente sviluppata e caratterizzata a regola d’arte.</p>
<p style="text-align: justify">Non sono alieni, non nel senso tecnico del termine. Gli &#8220;alieni&#8221; siamo noi, per una volta, e anche di quelli cattivi. Non hanno alcunché in comune con E.T. o con lo stereotipo verde, dagli occhi allungati e la testa abnorme, con la pessima abitudine di rapire la gente, le mucche e compiere atti di vandalismo sui campi di grano. Ma non è la forma a caratterizzarli maggiormente: a renderli unici è il fatto che sotto ogni aspetto, fisico, comportamentale e linguistico, sono <em>reali</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Con questo film, forse il più costoso della storia del cinema, la computer grafica tocca nuove vette. Tanto che in alcuni momenti si arriva al punto di chiedersi cosa sia reale e cosa, invece, no. È impossibile riassumere la trama senza farla apparire un po’ banale, infatti molti si sono lamentati della sua semplicità, in realtà voluta, che mira a compensare la quantità enorme di informazioni visive e uditive che già da sole bastano a catturare almeno tre quarti dell’attenzione dello spettatore.</p>
<p style="text-align: justify">Alla fine, quando le luci si accendono e si torna &#8211; in alcuni casi abbastanza faticosamente &#8211; alla realtà, rimane una sensazione di inadeguatezza e stordimento, quasi si desiderasse di trovarsi su un altro pianeta, molto più verde e pulito del nostro.</p>
<p style="text-align: justify">Fin dalle prime proiezioni nelle sale cinematografiche americane, <em>Avatar</em> ha riscosso un successo enorme, lo stesso che sta avendo, anche se su scala un po’ più ridotta, qui in Italia, sbancando i botteghini di ogni cinema. L’enorme quantità di tempo e di lavoro spesi per la realizzazione di questo film sono stati premiati da ben due Golden Globe: uno per la regia, del geniale James Cameron (regista del campione d’incassi <em>Titanic</em>), e l’altro come “miglior film”.</p>
<p style="text-align: justify">Corre voce che siano in programma non uno, ma addirittura due seguiti, ambientati su altrettanti pianeti dello stesso sistema solare di Pandora. Viene quasi da chiedersi se Cameron riuscirà a ripetere un tale, straordinario, successo.</p>
<p style="text-align: justify">Un film assolutamente consigliato, riesce ad intrecciare in perfetta armonia un numero incredibile di generi: dalla fantascienza alla critica sociale, dall’azione più esplosiva all&#8217;amore. In una atmosfera a metà tra il futuristico e la scoperta dell’America, <em>Avatar</em> è un film destinato a lasciare un segno indelebile nella storia del cinema.</p>
<p><strong>Camilla Bonora</strong></p>
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		<title>District 9 &#8211; La recensione</title>
		<link>http://www.actadiurna.it/2009/10/district-9-la-recensione/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 23:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.actadiurna.it/2009/10/district-9-la-recensione/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.actadiurna.it/wp-content/uploads/2009/10/District9Locandinaitaliana3-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="District 9" title="" /></a>Le recensioni dei film in programmazione nei cinema di Savona e provincia. "District 9", film di fantascienza prodotto da Peter Jackson. A cura di Alessandro Gimelli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-2323" src="http://www.actadiurna.it/wp-content/uploads/2009/10/District9Locandinaitaliana3-211x300.jpg" alt="District 9" width="211" height="300" />Nazione: USA</p>
<p style="text-align: justify">Anno: 2009</p>
<p style="text-align: justify">Genere: Fantascienza</p>
<p style="text-align: justify">Durata: 112 minuti</p>
<p style="text-align: justify">Regista: Neill Blomkamp</p>
<p style="text-align: justify">Sceneggiatura: Neill Blomkamp, Terri Tatchell</p>
<p style="text-align: justify">Attori: William Allen Young, Robert Hobbs, Sharlto Copley, Vanessa Haywood, Jason Cope, David James, Kenneth Nkosi</p>
<p style="text-align: justify">Produzione: Key Creatives, QED International, WingNut Films</p>
<p style="text-align: justify">Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia</p>
<p style="text-align: justify">Data di uscita italiana: 25/09/2009</p>
<p style="text-align: justify">In programmazione: Cinema <strong>DIANA</strong>, Savona; Cinema <strong>MULTIPLEX</strong>, Albenga</p>
<p style="text-align: justify">Il giorno in cui gli extraterrestri arrivarono sulla Terra, una trentina di anni fa, non andaro a posizionarsi sui grandi centri urbani, pronti a sferrare l&#8217;attacco definitivo contro il genere umano. Semplicemente si limitarono a &#8220;parcheggiare&#8221; la loro enorme astronave nel cielo sopra <strong>Johannesburg</strong>, in Sud Africa. Per non sbagliarsi, le autorità terrestri giocarono d&#8217;anticipo e rinchiusero tutti gli alieni in un&#8217;area della città denominata <strong>Distretto 9</strong>, una sorta di baraccopoli in cui quelle strane creature dalle sembianze di crostaceo antropomorfo vivono confinate da ormai due decenni. Oggi, però, in un mondo in cui il problema della sovrappopolazione ha colpito anche gli alieni e i rapporti con gli umani si fanno sempre più tesi, l&#8217;unica via d&#8217;uscita sembra nasconderli in un luogo lontano, duecento chilometri fuori città, in una specie di tendopoli che somiglia ad un campo di concentramento.</p>
<p style="text-align: justify">Questo, in breve, l&#8217;incipit su cui si basa <em>District 9</em>, bel film di fantascienza e tensioni sociali prodotto da <strong>Peter Jackson</strong> e diretto dal quasi esordiente Neill Blomkamp. Senza contare su di un cast di grandi nomi, <em>District 9</em> riesce a offrire interessanti spunti di riflessione sulla nostra società, sui &#8220;diversi&#8221;, sui rapporti tra le persone in un mondo sempre più multietnico, su xenofobia e segregazione razziale senza rinunciare ad uno <strong>stile frenetico e originale</strong>, con molti momenti action che non risultano mai fastidiosi, nemmeno quando sembra di assistere ad una versione meno glam e più sporca di <em>Transformers</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Mischiando sapientemente  &#8221;mockumentary&#8221; , fiction e riprese dalle videocamere di sorveglianza, <em>District 9 </em>rivisita con originalità il <strong>genere sci-fi</strong> mischiando le carte in tavola, ovvero ponendo l&#8217;attenzione sugli alieni prima ancora che sui terrestri. Chiari i riferimenti ai primi film di Jackson: i momenti splatter si sprecano, addirittura il personaggio di Wikus Van De Merwe sembra ad un certo punto ispirato ad Ash (protagonista della serie <em>Evil Dead, </em>in Italia <em>La Casa</em>, creata e diretta da Sam Raimi), mentre alle volte la vicenda sembra virare verso una versione riveduta e corretta de <em>La Mosca </em>di David Cronenberg.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Alessandro Gimelli</strong></p>
<p style="text-align: justify">(titolare del blog <em><a href="http://axonthenet.splinder.com">Axonthenet Unlimited</a>)</em></p>
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		<title>Segnali dal Futuro: la recensione</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:28:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.actadiurna.it/2009/09/segnali-dal-futuro-la-recensione/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.actadiurna.it/wp-content/uploads/2009/09/Segnali-dal-Futuro-Poster-Italia_mid-210x300.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Segnali-dal-Futuro-Poster-Italia_mid" title="" /></a>Le recensioni dei film in programma nelle sale della Provincia di Savona. "Segnali dal futuro", a cura di Alessandro Oddo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-1967" src="http://www.actadiurna.it/wp-content/uploads/2009/09/Segnali-dal-Futuro-Poster-Italia_mid-210x300.jpg" alt="Segnali-dal-Futuro-Poster-Italia_mid" width="210" height="300" />Titolo Originale: Knowing</p>
<p style="text-align: justify">Nazione: USA</p>
<p style="text-align: justify">Anno: 2009</p>
<p style="text-align: justify">Genere: Fantascienza</p>
<p style="text-align: justify">Durata: 121 minuti</p>
<p style="text-align: justify">Regista: Alex Proyas</p>
<p style="text-align: justify">Sceneggiatura: Alex Proyas, Stuart Hazeldine</p>
<p style="text-align: justify">Attori: Nicolas Cage, Rose Byrne, Chandler Canterbury, Ben Mendelsohn, Adrienne Pickering, Lara Robinson, Tamara Donnellan, Brett Robson, Jayson Sutcliffe</p>
<p style="text-align: justify">Produzione: Escape Artists, Kaplan/Perrone Entertainment, Summit Entertainment</p>
<p style="text-align: justify">Distribuzione: Eagle Pictures</p>
<p style="text-align: justify">Data di uscita italiana: 04/09/2009</p>
<p style="text-align: justify">Sito Ufficiale: <a href="http://www.knowing-themovie.com/">http://www.knowing-themovie.com/</a></p>
<p style="text-align: justify">In Programmazione: Cinema <strong>DIANA</strong>, Savona &#8211; Cinema <strong>ONDINA</strong>, Finale Ligure &#8211; Cinema <strong>MULTIPLEX</strong>, Albenga</p>
<p style="text-align: justify">Uno dei primi film della nuova stagione cinematografica ad arrivare sugli schermi italiani non poteva non essere <em>Segnali dal futuro</em> (orig. <em>Knowing</em>), non fosse altro per cominciare a fare l&#8217;abitudine con il nuovo filone catastrofico/apocalittico che sembrerebbe essere il filo conduttore delle produzion, almeno per il prossimo autunno (periodo in cui infatti usciranno l&#8217;atteso <em>The road</em> e <em>2012</em> di Roland Emmerich). A dire il vero, <em>Segnali dal futuro</em> giunge sui nostri schermi con incoerente ritardo, essendo uscito nelle sale di tutto il mondo la scorsa primavera, e avendo incassato dignitosamente ovunque sia stato proiettato &#8212; specialmente in madre patria, dove ha raggiunto quota 80 milioni di dollari a fronte di un budget produttivo di 50, molti dei quali serviti per pagare il protagonista Nicolas Cage.</p>
<p style="text-align: justify">Diretto dal bravo Alex Proyas (<em>Io, robot</em>, <em>Dark city</em>) e interpretato dal più inespressivo degli attori hollywoodiani in circolazione &#8211; Nicolas Cage &#8211; <em>Segnali da futuro</em> mette in scena un soggetto già più volte sviscerato dal cinema americano, ovvero quello della fine del mondo annunciata da profezie o presagi. Attingendo a piene mani dai fantascientifici B-movie anni &#8216;50 (uno su tutti <em>Ultimatum alla terra</em>), la pellicola ripercorre un genere che probabilmente non ha nulla di nuovo da dire, ma l&#8217;indubbia abilità del regista, la bella e cupa fotografia di Simon Duggan e una sceneggiatura capace di &#8220;reggere&#8221; per almeno tre quarti della pellicola, riescono a rendere il film complessivamente godibile e comunque superiore alle peggiori aspettative che solitamente accompagnano prodotti di questo genere. Buona parte del film risulta infatti molto coinvolgente, capace di creare tensione e di attirare l&#8217;attenzione dello spettatore grazie soprattutto ad una calibrata miscela di scene visivamente forti e spettacolari (rese tali dagli ottimi effetti speciali, davvero ben riusciti) ad altre più intime, dove a farla da padrone ci sono solo i vecchi trucchetti del cinema di genere. A tale proposito è doveroso ricordare il lungo (3 minuti) piano sequenza dell&#8217;incidente aereo (molto realistico) e la scena dell&#8217;incendio del bosco, davvero impressionante. Dove invece <em>Segnali dal futuro</em> mostra maggiori problematiche è la parte finale, dove un&#8217;eccessivo uso di CGI (probabilmente anche voluto), la frettolosità della spiegazione e troppi &#8220;luoghi comuni&#8221; rischiano di far deragliare la pellicola &#8211; fino al momento dignitosamente godibile &#8211; nel ridicolo involontario. Un velo pietoso, infine, sulla recitazione di Nicolas Cage.</p>
<p style="text-align: justify"><em>Segnali da futuro</em>, benchè, come scritto, non offra nulla di originale, rimane complessivamente un film godibile, capace di far trascorrere un paio d&#8217;ore senza troppi pensieri per la testa, offrendo uno spettacolo ben fatto e divertente, nonostante il tema assai lugubre.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Alessandro Oddo</strong></p>
<p><em>(titolare del blog <strong><a href="http://alessandro1971.splinder.com">Daddunland</a></strong>)</em></p>
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