Regionali 2010, Biasotti presenta la prima fase della campagna elettorale
- venerdì, ottobre 23, 2009, 15:49
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Con la conferenza stampa svoltasi venerdì mattina a Genova, parte ufficialmente la campagna elettorale dell’onorevole Sandro Biasotti per le elezioni che rinnoveranno il consiglio e la giunta regionale della Liguria. Dopo l’ufficializzazione “per acclamazione” da parte degli Stati Generali del Pdl di Varazze, lo scorso 28 febbraio, Sandro Biasotti ha intrapreso un percorso che lo ha portato più volte in Liguria, nel quale ha già toccato 97 Comuni, ha girato per delegazioni e quartieri di Genova e dei capoluoghi e ha stretto migliaia di mani, incontrando gente a feste di paese, presso i gazebo, nelle piazze della Liguria.
“Oggi la mia motivazione, già forte, è ancora cresciuta. C’è voglia di riportare la Liguria al suo ruolo storico di Regione che punta sul lavoro, l’innovazione, un’elevata qualità della vita. Sono i Liguri a chiedermi quella rinascita economica e anche culturale, che è in buona sostanza la chiave della mia ricandidatura” ha dichiarato Biasotti. La consapevolezza di avere alle spalle una coalizione compatta, che condivide uno stesso programma e gli stessi obiettivi, rappresenta un ulteriore punto di riferimento. Pdl, Lega Nord, Socialisti Italiani e altre forze politiche hanno espresso il loro sostegno. “Ma la coalizione è aperta a tutti coloro che hanno la stessa visione del futuro ideale per la Liguria e che vogliono impegnarsi per realizzarla. Al centro di tutto, comunque, restano i Liguri, la loro voglia di riscatto”. Sandro Biasotti preannuncia una campagna elettorale incentrata sui temi del lavoro e della salute; senza dimenticare, però, il punto di partenza da cui dovrà iniziare a lavorare la prossima amministrazione regionale: “Quando parlo di rinascita, di voglia di ricominciare, non posso ignorare che in questi ultimi cinque anni la Liguria è stata depressa da un gruppo di potere che oggi è in discussione persino nel campo della sinistra. Il mio avversario è stato clientelare e inconcludente. È l’unico politico rimasto in Italia nel suo schieramento a credere nella possibilità di governare con una coalizione che va dai marxisti-leninisti ai moderati. Ha pensato a mantenere le sue posizioni di potere, disinteressandosi del grido di dolore dei Liguri. Burlando oggi litiga con i suoi stessi assessori, è in lotta continua con Marta Vincenzi. Queste lotte intestine tra gruppi di potere hanno la Liguria come campo di battaglia e i Liguri come vittime designate”.
Per quanto riguarda il programma del rilancio, il documento programmatico scaturito dagli Stati Generali di Varazze, fondamento della futura azione di Sandro Biasotti, è in fase di sviluppo. Un gruppo di esperti nei vari settori ci sta lavorando, per renderlo concreto e comprensibile a tutti gli elettori. “L’esperienza romana mi ha arricchito”, ha notato Biasotti, “Ho toccato con mano come funziona il Parlamento e i Ministeri lavorando per il bene della Liguria, come Capogruppo della Commissione Trasporti. Ho notato la latitanza della Regione guidata dalla sinistra che non si fa mai vedere, al contrario di altri governatori, sia di centro destra che di centro sinistra. Le decisioni strategiche per i finanziamenti sono prese ai tavoli governativi e bisogna esserci, non si può attaccare tutti i giorni il governo e i suoi ministri, estromettendo la nostra Regione dai programmi di rilancio e di sviluppo, fondamentali per battere la crisi. Ritengo fondamentale questa esperienza e per questo ho esordito con una campagna di adesione: perché voglio ascoltare ancora di più”.
Sui programmi alcuni punti sono già ben saldi. Più infrastrutture, più fatti concreti e meno inaugurazioni: “Voglio aprire il cantiere del terzo valico e fare il direttore dei lavori per realizzare questa opera fondamentale per la nostra regione, che era stata colpevolmente bloccata dal governo Prodi”.
Alla base dello sviluppo della Liguria resta il lavoro: “È quello che ci viene chiesto dai Liguri, attraverso i call center, con le mail, dalla gente che incontro ogni giorno. Per creare posti di lavoro bisogna superare la contrapposizione ideologica. C’è bisogno di più impresa, più infrastrutture, più turismo, con incentivi per migliorare la nostra offerta turistica, più portualità, pensando in termini di sistema portuale ligure per fare concorrenza ai porti del Nord Europa e del Mediterraneo». E poi la sanità: “È necessario pensare ai bisogni della gente. Per avere una buona sanità occorre che la politica faccia un passo indietro”.
Dal punto di vista logistico, la campagna elettorale prevede l’apertura della sede del Comitato Elettorale Centrale in via Brigata Bisagno 78r, con inaugurazione già fissata per il 16 novembre insieme al ministro Claudio Scajola, mentre è già pronta l’apertura di altre sedi: a Busalla, in via Vittorio Veneto 21r, il 7 novembre; a Genova Sampierdarena, in via Rolando 154r, il 20 novembre; a Chiavari, in corso Colombo 85r, il 23 novembre; a Genova Bolzaneto, in via Pastorino 82r, il 30 novembre.
Apriranno, a seguire, le sedi dei Comitati nelle Provincie di Spezia, Savona e Imperia. “Nei punti di ascolto e di incontro ci sarò io, con i consiglieri della zona e tanti volontari”, ha dichiarato l’ex governatore, “incontreremo persone prezzo i gazebo, nelle strade principali e nei mercati”.
Nel corso della conferenza stampa, Biasotti ha anche presentato il portavoce, Eugenio Tumsich, esperto in comunicazione politico-istituzionale da oltre 20 anni , giornalista, inizia ad occuparsi di comunicazione politica ed istituzionale nel 1993. E’ stato portavoce alla Camera di Rinnovamento Italiano con l’onorevole Diego Masi e del sindaco di Milano, Gabriele Albertini. Ha seguito le campagne elettorale vincenti per il Sindaco di Bologna, Giorgio Guazzaloca, per il Presidente della Regione Liguria, Sandro Biasotti, per gli europarlamentari Vito Bonsignore e Antonio Cancian, per il Sindaco di Venezia, Paolo Costa, e lavorando come consulente per diversi Istituzioni tra cui il Comune di Milano, la Regione Lombardia, ed il Primo Ministro Bulgaro, Simeone di Bulgaria.
Coordinatore politico è Gianni Barci, segretario particolare, Roberto Dotta, responsabile amministrativo Enrico Zappa, responsabile organizzativo Marcella Mirafiori.
La Redazione
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