Battaglia dell’acqua, l’intervento del Comitato Territoriale per il Contratto Mondiale sull’Acqua
- sabato, ottobre 10, 2009, 10:38
- Ambiente, Carousel, Economia & Politica
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Non si sono fatte attendere le conseguenze dell’articolo “Acqua privatizzata, ora è scontro frontale”, pubblicato venerdì 9 ottobre sulle pagine locali de Il Secolo XIX, nel quale si raccontava la “rivolta” di alcune amministrazioni comunali – Pontinvrea, Bormida, Bardineto, Sassello - nei confronti della Provincia di Savona in merito alla mancata adesione di questi comuni all’Ato (Ambito territoriale ottimato), consorzio nato per distribuire l’acqua su tutto il territorio provinciale. Una battaglia sull’acqua e sulla sua privatizzazione, insomma. Che, scaturita dalla richiesta – presentata dall’amministrazione provinciale – di commissariamento dei comuni “ribelli”, ha dato vita a una accesa controffensiva. Che ha coinvolto, ovviamente, anche il Comitato Territoriale Savonese per il Contratto Mondiale sull’Acqua. Il quale ci ha inviato una lettera aperta, che riportiamo di seguito:
Spett. Sindaco,
abbiamo letto oggi, 9 ottobre, l’articolo apparso sul Secolo XIX, nel quale veniva evidenziato con forza la “rotta di collisione” tra numerosi sindaci, tra i quali lei, e l’amministrazione provinciale in merito all’adesione “obbligatoria” al Consorzio di Comuni per la gestione dei servizi di smaltimento rifiuti e di quello idrico che porterà alla privatizzazione dei medesimi.
Il nostro comitato, al quale aderiscono tante cittadine e cittadini, nonché numerosissime associazioni, il cui elenco trova al termine di questa lettera, da anni si batte contro la mercificazione dell’acqua e la privatizzazione dei servizi ad essa collegati.
Per questo le scriviamo, per esprimerle, innanzi tutto, la nostra solidarietà, la nostra vicinanza e la nostra più completa condivisione alle posizioni da lei espresse a questo riguardo.
Siamo convinti che le cose non stiano come ce le raccontano. Non è vero che la scelta è obbligata. Noi pensiamo, e con noi tutti i comitati sparsi sul territorio nazionale, che si debba percorrere un’altra strada: dichiarare, modificando lo statuto comunale, l’acqua un Bene Comune , un diritto inalienabile di ogni essere vivente e il Servizio Idrico “privo di rilevanza economica”.
Con questo atto possiamo sottrarre la nostra acqua dalle mire del mercato e delle multinazionali ed affidare il servizio ad un Ente di Diritto Pubblico, per esempio una Azienda Speciale Consortile.
Nessuna legge, norma, decreto vieta questo percorso. E’ una questione di scelte “politiche”, nel senso più alto del termine.
Nel dirle che siamo disponibili ad eventuali incontri di approfondimento ed, eventualmente, di iniziativa comune, le inviamo i nostri più cordiali saluti.
Comitato Territoriale Savonese
Per il Contratto Mondiale sull’Acqua
Roberto Melone
Cristiano Bosco
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