Albisola Superiore, iniziativa popolare di oltre 500 cittadini
- lunedì, ottobre 26, 2009, 0:43
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Lunedì 26 ottobre 2009 alle 21.00, si riunirà il Consiglio comunale di Albisola Superiore presso l’Auditorium in Via alla Massa.
L’ordine del giorno prevede 22 punti, tra i quali spicca una mozione su un tema molto caro ai cittadini, presentata dal sempre attivo consigliere di maggioranza Diego Gambaretto, con un testo frutto di incontri con gli organizzatori di una petizione che in soli dieci giorni ha registrato la cifra record di oltre cinquecento firme raccolte. Scopo della mozione, l’apertura di un tavolo di confronto perché si rispettino le volontà del Marchese Tomaso Balbi, mantenendo il suo intero lascito al Comune – ovvero l’Asilo Infantile in via San Pietro, con annesso giardino – ai servizi all’infanzia ed alla formazione.
L’iniziativa avviene a seguito della volontà espressa da oltre 500 albisolesi che, in una lettera aperta al Sindaco Franco Orsi, hanno chiesto di rivedere, con la committenza e la cittadinanza tutta, l’opportunità di demolire l’Asilo Infantile Balbi per fare spazio ad un palazzo di 5 piani, tanti alloggi di piccole dimensioni e 60 box interrati, con un piano terreno dedicato a ludoteca gestita da privati, la cui autorizzazione era stata concessa dalla passata amministrazione.
Un servizio ai cittadini “pagato al prezzo di un pesante incremento della cementificazione – oltre il 60% fuori terra e due piani sotterranei – in deroga al piano regolatore”, lamentano i promotori della petizione. Una “operazione immobiliare votata in maniera trasversale e quasi all’unanimità dall’amministrazione Parodi“, della quale tuttavia “i cittadini hanno saputo tutto a cose fatte” poiché “istituzioni e committenza non hanno coinvolto i residenti del quartiere nella pianificazione del territorio, nonostante il progetto abbia un pesante impatto sulla vivibilità”.
Il rischio, assai reale e prevedibile, è che la mozione venga quindi bocciata. Tuttavia, le firme di oltre cinquecento residenti rappresentano un dato impossibile da trascurare. Non è escluso che la maggioranza presenti una “contromozione”, già analizzata a grandi linee dai firmatari, i quali però non sembrano condividerne i contenuti.
Cristiano Bosco
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